Milano, grattacieli e Luna Park

Nel 2015 ho seguito un corso di scrittura di non fiction, alla fine del quale ci hanno chiesto di scrivere un saggio. Nonostante lo sprone del mio insegnante, il mio è rimasto in fase embrionale, come gran parte delle cose che faccio. Non è mai uscito, non l’ha mai letto nessuno, ma parla di Milano, di me, e delle nostre trasformazioni. Ormai è un po’ datato, ma mi sembra il momento giusto per affidarlo al mondo. Le citazioni sono di Ascolto il tuo cuore città di Alberto Savinio, dall’edizione Adelphi del 1984.

«Nell’estate del 1943 questo libro era per essere…


Questo racconto è parte di Strade, una raccolta di personal essay che raccontano il luogo in cui si è cresciuti, curata e pubblicata da Gabriele Ferraresi nel 2018.

Una giacca a vento pesante, grigia. Un paio di pantaloni imbottiti rosa; muffole e cappello dello stesso colore, anche se il cappuccio del giubbotto copre quasi interamente il berretto impermeabile, a eccezione della visiera. Ai piedi, un paio di minuscoli sci, rossi, di plastica; i bastoncini tra le mani, appoggiati davanti a me, come se fossi ferma al traguardo di una discesa di coppa del mondo, lo sguardo soddisfatto. La strada e…


Questo racconto è uscito su Abbiamo le prove nel maggio 2015

“Quella sera arriverai tardi e io sarò lì ad aspettarti, con il mio vestito nero e la bicicletta verde.
Sarò impaziente dei tuoi baci in una stanza senza finestre e senza ossigeno, in cui neanche si accendono le sigarette.
Poi, finalmente, andremo a casa e faremo l’amore.”

Poche righe scritte a macchina, un foglietto bianco attaccato alla vecchia fotocopia di una cartina del mio quartiere. Te l’ho dato dopo che quello che raccontavo era già successo, perché tu non te ne dimenticassi.

Tornare, in quel momento, era ancora un…


Questo racconto è uscito sul quinto numero di Rivista Letteraria nella primavera del 2018.

Piazza Dante, su cui si affaccia la stazione di Nizza Monferrato, è al sole. All’interno, nello spazio unico della biglietteria e della sala d’aspetto, si sente solo il ronzio delle macchinette automatiche. Gli sportelli sono chiusi, i binari deserti. Un venditore ambulante è seduto su una sedia, con vicino il suo zaino e un sacco nero. È lui che mi riapre la porta, bloccata dall’esterno, quando esco sulla banchina per obliterare i due cartoncini freschi di stampa che ho appena acquistato. Tornando fuori dalla stazione, dall’altra…


ALFREDO JAAR
Cultura = Capitale, 2012. Courtesy Galleria Lia Rumma.

Chantal Mouffe, la post-politica, lo spazio pubblico e la necessità di (ant)agonismo nell’arte.

[Nel lontano 2011 ho incontrato la politologa belga Chantal Mouffe a Torino, su invito di una rivista d’arte. Abbiamo parlato di arte e teoria politica in una lunga intervista che al tempo non fu però pubblicata e che ripropongo qui.]

GC: Che apporto può dare l’arte alla teoria politica?
CM: La riflessione teoretica sull’arte, l’estetica, può fortemente arricchire la teoria politica. Ci può essere una collaborazione molto produttiva tra teorici dell’arte e teorici politici; ma anche tra artisti e politici, si può filtrare una grande conoscenza da queste pratiche. …

Guia Cortassa

Milan-based editor and translator for several international publishers, and writer for international magazines focusing on art, music, and literature. ko-fi.com

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store